Visualizzazione post con etichetta Cruijff. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cruijff. Mostra tutti i post

Un uomo di calcio totale

Johan Cruijff (25 aprile 1947 - 24 marzo 2016) è probabilmente la figura maggiore della storia del calcio. Fuoriclasse in campo, lo è stato poi anche in panchina e come dirigente. In un podio ideale gli si avvicinano solo Franz Beckenbauer e Michel Platini. I fuoriclasse sudamericani sono stati infatti solo degli inimitabili giocatori, ed altri europei, dal nostro Peppin Meazza a Ferenc Puskás, abbandonato il campo, si sono rivelati solo dei buoni allenatori senza palmarès. Cruijff no. Ha vinto in ogni ruolo, da vero uomo di calcio totale.

Ambidestro, potente ed elegante, Cruijff era capace sia di impostare che di concludere la manovra d'attacco, unendo a una raffinata tecnica individuale un'impressionante velocità. Impostato tatticamente dai pionieri del calcio totale Vic Buckingham e Rinus Michels, Cruijff era in grado di pressare gli attaccanti avversari, salvare il pallone sulla propria linea di porta, tessere il gioco e andare al tiro. Da allenatore ha sviluppato l'idea di gioco del calcio offensivo, proponendosi nel tempo come suo alfiere.

L'Ajax e il Barcellona sono stati i suoi club elettivi, con i quali ha vinto tutto. È uno dei pochi allenatori ad aver conquistato la Coppa dei Campioni dopo averla alzata da giocatore. Con gli Oranje è stato protagonista della memorabile cavalcata del Weltmeisterschaft 1974. Tre volte pallone d'oro. Allenatore dell'anno secondo "World Soccer" nel 1987. E tanto altro ancora.














Calendario
7 settembre 1966: Prove d'orchestra | 19 febbraio 1969: Clamoroso a Lisbona | 28 maggio 1969: Pallone d'oro in arrivo per l'abatino | 2 giugno 1971: Totaalvoetball | 7 marzo 1973: L'ultima grande recita | 17 febbraio 1974: La manita | 15 giugno 1974: Allenamento ad Hannover | 15 ottobre 1975: Il vizio del cartellino giallo | 26 marzo 1977: L'ultima profezia | 26 ottobre 1977: L'addio senza un saluto | 3 aprile 1982: Il vecchio e il giovane

Grandi partite
7 dicembre 1966: Ajax-Liverpool | 14 dicembre 1966: Liverpool-Ajax | 2 ottobre 1968: Ajax-Norimberga | 19 febbraio 1969: Benfica-Ajax | 13 aprile 1969: Ajax-Spartak Trnava | 28 maggio 1969: Milan-Ajax | 10 marzo 1971: Ajax-Celtic | 2 giugno 1971: Ajax-Panathinaikos | 8 marzo 1972: Arsenal-Ajax | 31 maggio 1972: Ajax-Inter | 28 settembre 1972: Ajax-Independiente de Avellaneda | 7 marzo 1973: Ajax-Bayern | 11 aprile 1973: Ajax-Real Madrid | 25 aprile 1973: Real Madrid-Ajax | 30 maggio 1973: Ajax-Juventus | 17 febbraio 1974: Real Madrid-Barcellona | 9 febbraio 1977: England-Netherlands | 7 novembre 1978: Ajax-Bayern München (farewell match)

Coppie impossibili

Coppie impossibili
Primavera 1981

Johan Cruijff

"Il calcio consiste fondamentalmente in due cose.
La prima: quando hai la palla, devi essere capace di passarla correttamente.
La seconda: quando te la passano, devi saperla controllare.
Se non la puoi controllare, tantomeno la puoi passare"


Hendrik Johannes Cruijff, detto Johan [Cruyff] (Amsterdam, 25 aprile 1947 - Barcellona, 24 marzo 2016) | Empireo
Sito ufficiale | Profilo: it - es | Treccani - Storie di calcio
Il Primo piano di Eupallog

Il profeta del gol

"Correva per tutto il campo e poteva fare ogni cosa:
creare movimento, volare sull'ala, inserirsi in area, colpire di testa.
Piede destro, piede sinistro, e tutto ad alta velocità.
Un dono di Dio all'umanità, in senso calcistico. Questo era Johan
"
Victor Frederick Buckingham


Alcune partite (personali) di Johan Cruijff
14 aprile 1971 | Ajax - Atletico Madrid
10 marzo 1971 | Ajax - Celtic
2 giugno 1971 | Ajax - Panathinaikos
22 marzo 1972 | Arsenal - Ajax
7 marzo 1973 | Ajax - Bayern München
16 febbraio 1974 | Real Madrid - Barcellona
19 giugno 1974 | Olanda - Svezia
23 giugno 1974 | Olanda - Bulgaria
26 giugno 1974 | Olanda - Argentina
3 luglio 1974 | Olanda - Brasile
7 luglio 1974 | Germania - Olanda
20 novembre 1974 | Olanda - Italia
23 aprile 1975 | Barcellona - Leeds United
9 febbraio 1977 | Inghilterra - Olanda

La personalità dominante di Cruijff

"Dire che Johan Cruijff giocava come un dio è solo parte della verità: quello che faceva, in realtà, era comandare le partite. Influiva sui compagni, sugli avversari, sull'arbitro, sui giornalisti, sul pubblico, sul pallone, sulle bandierine del corner e perfino sui venditori di Coca-Cola. Lo spettacolo gli apparteneva per intero. L'ho affrontato in una sola occasione indimenticabile (per me, s'intende), e sono arrivato a pensare che senza di lui la partita non sarebbe esistita"
Jorge Valdano, Il sogno di Futbolandia, p. 74

Jorge Valdano e Johan Cruijff
La partita evocata da Valdano dovrebbe essere FC Barcelona - Deportivo Alavés, quarto di finale di ritorno della Copa del Rey, stagione 1977-78, disputata a Camp Nou il 22 febbraio 1978 (vedi qui). Purtroppo non sono reperibili immagini

Una corsa-sintassi

"La corsa di Cruijff incanala lo slancio anarchico in un rigore mai castrante: unica per fluidità, grazia e ampiezza di falcata (quale solo Kakà, dopo di lui, saprà eguagliare) e per un'alternanza di accelerazioni - arresti - riaccelerazioni, con tanto di scarti direzionali (qui l'unico a eguagliarla sarà Ronaldo) tale da rendere quasi impossibile all'avversario il contrasto o il tackle. Una corsa-sintassi che permetteva a Rudolf Nureyev di paragonare Cruijff a un danzatore"
Sandro Modeo


Video: 01 | 02 | 03

"La corsa e la sintassi cinetica di Johan Cruijff, inafferrabili e inaspettate - per riprendere, variata, l’immagine dell’“Angelus Novus” di Benjamin - erano come un “vento che soffia dal futuro”. Una corsa che condensa in sé non solo il vorticare euritmico degli orange, ma anche i frame sovrapposti di un’intera epoca, con tutte le sue ambiguità, liberatoria e rivoluzionaria: le masse di Woodstock, le visioni lisergiche di Kubrick da “2001: Odissea nello spazio” ad “Arancia meccanica” (non a caso nickname della squadra di Michels), le suite dei Pink Floyd che polverizzano la forma-canzone in pulviscoli emotivi alieni": Sandro Modeo, Il Barça, p. 34