Arieta I

El Torito


Eneko Arieta-Araunabeña Piedra (Durango, 21 agosto1933 - Galdakao, 27 dicembre 2004) | Leggenda

Tra il 1947 e il 1971, solo una volta il titolo di campione di Spagna non fu conquistato dai club di Madrid e Barcellona. Accadde al termine della temporada 1955-56, quando in cima alla Primera División si classificò l'Athletic Club di Bilbao; che, nello stesso anno, fece doblete, aggiudicandosi anche la Copa del Generalísimo. Una squadra tutta di cantera, nella quale spiccava proprio Eneko Arieta, centrattacco veloce, forte e molto dotato nel gioco aereo. Uno dei più grandi cannonieri nella storia del club.

José Altafini

"Mazzola" 


José João Altafini (Piracicaba, 24 luglio 1938) | Trisvalida
Wikipedia: italiano | Profili: Treccani - "Storie di calcio" - Maglia Rossonera | Statistiche: coppe europee

Ha vinto un Mondiale con Pelè facendosi chiamare "Mazzola" dai connazionali. Ha giocato anche sei partite con la maglia azzurra, ultima la "battaglia di Santiago". Ha segnato una doppietta a Wembley contro il Benfica facendo trionfare per la prima volta il Milan e il calcio italiano in Europa. Ha vinto due scudetti con i rossoneri e altrettanti con la Juve. Ha giocato 750 partite e segnato circa 400 reti.

Carvalho Leite

Maravilha da Serra


Carlos Antônio Dobbert de Carvalho Leite (Niterói, 26 maggio 1912 – Rio de J., 19 luglio 2004) | Leggenda

Fu un idolo del Botafogo. Prima di Garrincha. Prima di Quarentinha. In anni lontanissimi, i 1930s, e a forza di gol portò il Fogão a vincere molti titoli, segnando un'epoca. "O Botafogo representa tudo para mim. Afinal eu só joguei no Botafogo e me orgulho muito disso. Ainda mais por ter ajudado a acabar com um jejum de títulos". Fu proprio Carvalho Leite a indossare la maglia numero nove, quando la Seleçao vinse la sua prima partita nella Coppa del Mondo, al Centenario di Montevideo, il 20 luglio 1930, contro la Bolivia; purtroppo - per lui e forse anche per il Brasile - non gli vennero mai concesse altre opportunità.

Jašin: ultima posa

16 luglio 1967, Dinamo Stadium, Tbilisi
Nello squadrone sovietico, quello di statura più alta è il portiere
Lev Jašin indossa quella maglia per l'ultima volta